Il metodo: misurare, intervenire, misurare
Come lavoriamo sulla scheda Google: una misura iniziale sul territorio, un controllo completo del profilo, un piano su sei mesi e un report periodico con numeri veri.
La misura: da dove ti trova chi cerca
Chi cerca a due strade da te vede una classifica; chi cerca dall’altra parte del quartiere ne vede un’altra. Noi misuriamo la posizione della tua scheda da decine di punti diversi attorno all’attività, e otteniamo una mappa che dice dove sei forte e dove sparisci.
La facciamo all’inizio e la ripetiamo ogni mese. È il modo più onesto che conosciamo di dire se il lavoro sta funzionando.
Perché non basta cercarsi da soli
Cercare la propria attività dal proprio telefono, davanti al locale, restituisce sempre un risultato lusinghiero: sei a pochi metri e Google lo sa. È il motivo per cui tanti titolari pensano di essere posizionati bene e non ricevono chiamate.
Il controllo: cosa guardiamo sulla scheda
Il profilo viene passato per intero, in sei capitoli. Ogni capitolo raccoglie i segnali che Google legge e che, se mancano o sono incoerenti, frenano l’attività.
- Identità e dati — nome, indirizzo, telefono, orari e stato del profilo: la base su cui Google decide se fidarsi.
- Categorie e offerta — come l’attività viene classificata e quali richieste può intercettare.
- Immagini — cosa mostra la scheda a chi la apre, e con quale continuità.
- Reputazione — recensioni, risposte e domande dei clienti: il capitolo che pesa di più sulla scelta.
- Segnali di attività — quanto la scheda dà segno di vita, e con che ritmo.
- Presenza esterna — le altre piattaforme dove l’attività compare, e quanto sono coerenti con Google.
Alla fine del controllo ricevi un documento che dice cosa non va, quanto pesa e in che ordine conviene affrontarlo.
Il piano: sei mesi, tre fasi
Google ha bisogno di tempo per registrare e consolidare i segnali di una scheda. Un intervento di poche settimane non gli lascia il tempo di rivalutare l’attività: per questo il piano minimo è di sei mesi, e lo diciamo prima, non dopo.
- Allineamento. Si mette in ordine la base: dati, categorie, contenuti della scheda e coerenza con le altre piattaforme dove l’attività compare.
- Continuità. La scheda entra in un ritmo costante di aggiornamenti e di gestione della reputazione. È la fase in cui il lavoro comincia a vedersi.
- Crescita. Si confronta la misura con quella iniziale, si allarga il raggio d’azione e si decide insieme come proseguire.
Il report: ogni mese, numeri veri
Il report ha una pagina: la misura del mese accanto a quella iniziale, i contatti arrivati dalla scheda, il lavoro fatto e quello che viene dopo. Se qualcosa non sale, lo scriviamo e spieghiamo perché.
Cosa non facciamo
- Promettere posizioni su Google: non dipendono solo da noi.
- Forzare il nome dell’attività per prendere più ricerche: è contro le norme e porta alla sospensione.
- Recensioni comprate o scritte da noi: Google le riconosce e penalizza.
- Aprire una scheda nuova al posto di una sospesa: si perde tutto.