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Il metodo: misurare, intervenire, misurare

Come lavoriamo sulla scheda Google: una misura iniziale sul territorio, un controllo completo del profilo, un piano su sei mesi e un report periodico con numeri veri.

La misura: da dove ti trova chi cerca

Chi cerca a due strade da te vede una classifica; chi cerca dall’altra parte del quartiere ne vede un’altra. Noi misuriamo la posizione della tua scheda da decine di punti diversi attorno all’attività, e otteniamo una mappa che dice dove sei forte e dove sparisci.

La facciamo all’inizio e la ripetiamo ogni mese. È il modo più onesto che conosciamo di dire se il lavoro sta funzionando.

La stessa scheda prima e dopo il lavoro, vista da 81 punti attorno all'attività.

Perché non basta cercarsi da soli

Cercare la propria attività dal proprio telefono, davanti al locale, restituisce sempre un risultato lusinghiero: sei a pochi metri e Google lo sa. È il motivo per cui tanti titolari pensano di essere posizionati bene e non ricevono chiamate.

Il controllo: cosa guardiamo sulla scheda

Il profilo viene passato per intero, in sei capitoli. Ogni capitolo raccoglie i segnali che Google legge e che, se mancano o sono incoerenti, frenano l’attività.

  • Identità e dati — nome, indirizzo, telefono, orari e stato del profilo: la base su cui Google decide se fidarsi.
  • Categorie e offerta — come l’attività viene classificata e quali richieste può intercettare.
  • Immagini — cosa mostra la scheda a chi la apre, e con quale continuità.
  • Reputazione — recensioni, risposte e domande dei clienti: il capitolo che pesa di più sulla scelta.
  • Segnali di attività — quanto la scheda dà segno di vita, e con che ritmo.
  • Presenza esterna — le altre piattaforme dove l’attività compare, e quanto sono coerenti con Google.

Alla fine del controllo ricevi un documento che dice cosa non va, quanto pesa e in che ordine conviene affrontarlo.

Il piano: sei mesi, tre fasi

Google ha bisogno di tempo per registrare e consolidare i segnali di una scheda. Un intervento di poche settimane non gli lascia il tempo di rivalutare l’attività: per questo il piano minimo è di sei mesi, e lo diciamo prima, non dopo.

  1. Allineamento. Si mette in ordine la base: dati, categorie, contenuti della scheda e coerenza con le altre piattaforme dove l’attività compare.
  2. Continuità. La scheda entra in un ritmo costante di aggiornamenti e di gestione della reputazione. È la fase in cui il lavoro comincia a vedersi.
  3. Crescita. Si confronta la misura con quella iniziale, si allarga il raggio d’azione e si decide insieme come proseguire.

Il report: ogni mese, numeri veri

Il report ha una pagina: la misura del mese accanto a quella iniziale, i contatti arrivati dalla scheda, il lavoro fatto e quello che viene dopo. Se qualcosa non sale, lo scriviamo e spieghiamo perché.

Cosa non facciamo

  • Promettere posizioni su Google: non dipendono solo da noi.
  • Forzare il nome dell’attività per prendere più ricerche: è contro le norme e porta alla sospensione.
  • Recensioni comprate o scritte da noi: Google le riconosce e penalizza.
  • Aprire una scheda nuova al posto di una sospesa: si perde tutto.
Preventivo su misura

Vuoi sapere da dove ti trova chi cerca?

Mandaci il nome della tua attività e la città: guardiamo come sei messo su Google Maps e ti proponiamo il servizio adatto, con un prezzo chiuso.